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Acqua in Bottiglia

acque bottiglia

Il DLgs 176 dell’8/11/2011 indica quali sono le caratteristiche di un’acqua in bottiglia affinché possa essere definita minerale. Tale decreto abroga i precedenti DLgs 105 del 25/1/1992 e DLgs 399/99 che attuava la Direttiva 96/70/CE.

Caratteristiche dell’acqua in bottiglia minerale

L’art. 2 del DLgs 176/2011 definisce chiaramente le acque in bottiglia minerali.

  • Devono avere origine in una falda o giacimento sotterraneo
  • Devono sgorgare da una sorgente naturale o perforata
  • Devono avere caratteristiche igieniche particolari

Si differenziano dalle acque potabili per specifiche caratteristiche di:

  • Purezza originaria e conservazione;
  • Quantità di minerali, oligoelementi e altri costituenti
  • Etichettatura acqua in bottiglia

    L’art. 12 riporta le diciture che devono (e possono) essere presenti sull’etichetta dell’acqua in bottiglia. Di seguito l’elenco di quelle obbligatorie:

  • Acqua minerale naturale, con l’aggiunta di una di queste definizioni (se necessario): totalmente degassata, parzialmente degassata, rinforzata col gas della sorgente, aggiunta di anidride carbonica, naturalmente gassata o effervescente naturale.
  • Denominazione dell’acqua minerale naturale
  • La composizione analitica
  • La data delle analisi e il laboratorio che le ha eseguite
  • il contenuto nominale;
  • il titolare del provvedimento
  • il termine minimo di conservazione
  • la dicitura di identificazione del lotto
  • informazioni circa gli eventuali
  • eventuali controindicazioni.
  • Ulteriori definizioni dell’acqua in bottiglia

    Oltre alle indicazioni riportate l’acqua in bottiglia può essere ulteriormente definita, secondo quanto stabilito dal comma 2 dell’art. 12:

    • oligominerale o leggermente mineralizzata: residuo fisso a 180°C non superiore a 500 mg/l;
    • minimamente mineralizzata: residuo fisso a 180°C non superiore a 50 mg/l;
    • ricca di sali minerali: residuo fisso a 180°C non superiore a 1500 mg/l;
    • contenente bicarbonato: se contiene più di 600 mg/l di bicarbonato;
    • solfata: se contiene più di 200 mg/l di solfati;
    • clorurata: se contiene più di 200 mg/l di cloruro;
    • calcica: se contiene più di 150 mg/l di calcio; se il tenore di calcio e’ superiore a 150 mg/l;
    • magnesiaca: se contiene più di 50 mg/l di magnesio;
    • fluorata o contenente fluoro: se contiene più di 1 mg/l di fluoro;
    • ferruginosa o contenente ferro: se contiene più di 1 mg/l di ferro bivalente;
    • acidula: se contiene più di 250 mg/l di anidride carbonica libera
    • sodica: se contiene più di 200 mg/l di sodio;
    • indicata per le diete povere di sodio: se contiene meno di 20 mg/l di sodio;
    • microbiologicamente pura.