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Durezza delle acque

durezza acqua

31.03.2014 –La durezza dell’acqua è un valore che esprime la quantità di ioni di calcio e magnesio in essa presenti . Si manifesta, quindi, in elevata presenza di calcare che e, nel caso delle acqua in bottiglie, è identificata dalla voce “residuo fisso a 180°”, ossia la sostanza inerte che rimarrebbe dopo aver fatto evaporare l’acqua.

La durezza delle acque: permanente o temporanea

La durezza temporanea è data da quei componenti che , portando a ebollizione l’acqua, si trasformano in residui solidi che vanno a formare incrostazioni; la durezza permanente è data invece da quei Sali che sono insolubili e rimangono quindi nell’acqua anche dopo l’ebollizione. La durezza delle acque si esprime convenzionalmente in Italia in gradi francesi. Le norme CEE dividono le acque da molto dolci e molto dure: a titolo esemplificativo acque molto dolci hanno una durezza minore a 7 gradi francesi, mentre acque molto dure l’hanno maggiore a 54.

Effetti della durezza delle acque

Un’acqua molto dura ha diversi effetti principalmente legati ai residui che lascia. L’eccesso di residuo fisso comporta effetti diretti sulla nostra salute a causa del rischio di “deposito” che ne deriva. Il calcio causa calcoli renali, rallenta la digestione dei cibi e altera l’assimilazione delle sostanze nutritive. Il calcio, inoltre, muta la qualità percepita dei cibi e delle bevande poichè l’acqua stessa che ne è ricca agisce sul sapore degli alimenti stessi.

Le acqua dure, inoltre, agiscono negativamente sul nostro fisico anche “dall’esterno” aggredendo la nostra pelle, che risulta secca e screpolata (il calcare si presenta in forma di microparticelle che agiscono per “esfoliazione”), e i nostri capelli

Altri effetti negativi legati alle acqua dure, poi, si hanno anche sui prodotto domestici che impiegano l’acqua

:

  • Impianto Termico/Caldaia: il calcare intasa i circuiti del generatore di calore e le sue componenti interne sino alla rottura o blocco della caldaia stessa
  • Corrosione dei Sanitari: la polvere bianca che rimane all’evaporazione dell’acqua corrode innanzitutto elementi in plastica e in acciaio (cromature), ma alla lunga graffia anche lo smalto superficiale dei sanitari ingiallendoli
  • Intasamento di Lavatrice e Lavastoviglie: la durezza delle acque inibisce l’efficacia dei detersivi, quindi per mantenere pari livello di pulizia bisognerà impiegare più prodotto. Il calcare, comunque, lascia tracce sia sui tessuti che sulle stoviglie e intasa tubazioni e componenti alla stregua della caldaia (su citata).

Come combattere la Durezza delle Acque

Purtroppo non possiamo intervenire sulla qualità dell’acqua fornitaci dalla rete idrica, bensì sulla durezza nei limiti del nostro nucleo abitativo. Fortunatamente esistono prodotti in gradi di abbassare la formazione di calcare e questi sono i cosiddetti addolcitori. Si tratta di impianti che bypassano la rete idrica domestica: ancor prima di rifornire i nostri rubinetti e gli elettrodomestici, l’acqua viene addolcita. Il termine, tecnicamente, indica una riduzione della durezza grazie all’azione di resine che vengono disciolte nell’acqua.

L’addolcimento dell’acqua, però, deve seguire due strade a sedconda che il trattamento interessi o meno anche l’acqua alimentare:

  • Acqua sanitaria (caldaia, riscaldamenti, bagni): è possibile installare un addolcitore a livello della rete che alimenta la caldaia da cui, di conseguenza, sarebbe fornita l’acqua ai bagni e ai riscaldamenti
  • Acqua sanitaria insieme all’Acqua Alimentare: l’addolcitore viene installata all’ingresso generale della rete domestica. L’acqua addolcita protegge anche elettrodomestici oltre che caldaia e riscaldamenti. Sorge, però, il problema delle resie addolcenti che raggiungerebbero anche la cucina e “l’acqua da bere”, e questo non va bene. Una situazione simile, quindi, richiederebbe anche l’installazione del trattamento ad osmosi per purificare l’acqua dalle resine addoclenti

La durezza delle acque in Italia

L’Italia è una paese ricco di acque, naturalmente ogni Comune ha un grado di durezza diverso. Per facilitare l’elencazione vedremo un sunto di quelli che sono i gradi di durezza orientativi per ogni Regione:

  • Quasi dolce (0/15 gradi francesi): Friuli Venezia – Giulia; Sardegna e Umbria
  • Mediamente dura (15/25 gradi francesi): Piemonte, Valle d’Aosta; Liguria; Trentino Alto Adige; Veneto; Abruzzo; Molise; Campania; Puglia e Basilicata
  • Dura (25/35 gradi francesi): Lombardia; Lazio; Toscana; Calabria e Sicilia
  • Molto dura (oltre 35 gradi francesi): Emilia-Romagna e Marche

Se vuoi installare un addolcitore dell’acqua nella tua abitazione contattaci per ricevere un preventivo.