Depuratore Acqua Domestico

Filtri Depurazione Acqua, Osmosi, Addolcitori Acqua

Seguici su G+

L’Acqua in Bottiglia

acqua bottiglia

In Italia alcune (molte) famiglie bevono acqua in bottiglia, le altre si affidano all’acqua del rubinetto. Spesso c’è paura nei confronti di quest’ultima, soprattutto per le continue prove di inquinamento delle falde acquifere e della presenza di sostanze nocive. L’acqua del rubinetto viene controllata e i suoi parametri devono rispettare i limiti imposti dalle leggi europee e italiane, spesso però i Comuni ottengono deroghe e il cittadino non si sente mai sicuro nell’utilizzare l’acqua del rubinetto.

Cosa inquina l’acqua del rubinetto

L’acqua arriva nelle nostre case da due tipologie di falda: profonda e di superficie. Le falde profonde vengono generalmente inquinate dai nitrati, derivati dall’uso dei pesticidi in agricoltura. I nitrati si trasformano in nitriti nel nostro organismo, nitriti considerati potenzialmente cancerogeni. La legge impone un limite di 0.5 mg/l per i nitriti e 50 mg/l per i nitrati. Le falde di superficie, invece, vengono inquinate dai processi industriali e possono contenere innumerevoli sostanze nocive per l’organismo.

Come e quando utilizzare l’acqua del rubinetto

L’acqua del rubinetto, però, non va demonizzata. I controlli ci sono e i gestori pubblicano ogni 6 mesi i risultati delle analisi effettuate, in maniera da informare i cittadini. Per essere sicuri dell’acqua che si sta ingerendo si possono rispettare alcune regole, ovveroutilizzare l’acqua del rubinetto per cuocere la pasta, per pulire la casa, lavare i vestiti, farsi la doccia, lavare i denti ecc… Per bere e per cucinare caffè, tè e minestre è più sicuro affidarsi all’acqua in bottiglia.

Dall’altra parte l’acqua in bottiglia presenta diversi svantaggi, economici, a livello di inquinamento (la plastica delle bottiglie e i processi per l’imbottigliamento sono inquinanti) e di spreco di risorse (per realizzare una bottiglia che contiene l’acqua vengono impiegati circa 4 litri di acqua).

Quindi, cosa fare? Si può pensare all’istallazione di un depuratore domestico, ovvero un filtro (i migliori sono a osmosi inversa o dotati di resine a scambio ionico) che consente di utilizzare l’acqua del rubinetto per tutti gli scopi.